Togli tutto.
Tutto.
Poi raschia fino a quando non è rimasto niente di niente.
Poi fai bruciare quel niente.
E fondi la cenere di ciò che hai bruciato.
Solo allora, avrai quello che conta davvero.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 22:22 -
sabato, ottobre 25, 2008
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paranoia
Mum.

L'assurdità di mia madre si rispecchia persino nei miei ricordi di bambina.
Ogni mese e mezzo, quando avevo il permesso di vedere mio padre, gli raccontavo delle sue scenate. Il motivo era quasi sempre la sua rabbia di fronte alle mie lacrime di malinconia per la patenza di mio papà.
Era gelosa. Orgogliosa, anzi. Non voleva che lui sapesse che preferivo la sua calma e il suo ascolto, piuttosto che la rabbia e l'irragionevolezza che lei era in grado di offrirmi.
Da quando ho memoria, so di averla spesso detestata e, solo raramente, apprezzata.
Alle elementari, nell'ora in cui aspettavamo di essere portati a casa dai genitori, scrivevo lettere a mio padre, chiededogli di venirmi a prendere qualche volta. Poi uscivo di scuola e trovavo lei. Lei, che aveva ottenuto una custodia quasi assoluta su di me, inventando balle straordinarie davanti al giudice. Balle scritte in alcune lettere, di cui trovai le copie in casa a soli 10 anni.
Ero una bambina abbastanza viziata, con Barbie e giochi vari, ma, chissà perchè, preferivo di gran lunga i giorni passati con un padre che, invece di comprarmi quello che volevo, preferiva ascoltarmi e prendermi sulle spalle quando andavamo ai Giardini Margherta.
Sono scappata dalla follia di mia madre (quando uso questo termine nessuno mi crede, poichè solo io e mio padre sappiamo cosa significhi davvero vivere con lei) a 17 anni, dopo aver sentito Paolo, il suo uomo di allora, che adorava dare del nazista a mio padre (perchè è tedesco) davanti a me, le parole "vai pure! fai solo bene".
In tutta la mia vita, credo di non aver mai fatto una scelta più liberatoria.
Oggi, a quasi 20 anni, ricevo la conferma di ciò che ho sempre creduto. Mia madre mi sbatte il telefono in faccia, perchè non vuole pagarmi il mantenimento a Parma.
Non vuole che io frequenti la facoltà che voglio frequentare, se non si trova a Bologna.
Mio padre, che non guadagna più di lei, dovrebbe pagare tutto da solo, perchè lei preferisce potersi permettere il parrucchiere ogni settimana piuttosto che pagarmi gli studi.
L'unica cosa che mi sento di dire è "meglio perderla che trovarla".
La prima settimana di lezioni è volata via in un nanosecondo, con tutto quello che abbiamo avuto da fare.
Tra bombolette spray, mocho vileda e raid notturni, le lezioni sono state solo uno dei nostri pensieri.
E anche se lo stress portato da tutte le novità mi ha spesso mandato un po' in pappa il cervello, ho scoperto che andare a lezione mi piace davvero tanto e (almeno per ora) non è un peso.
Cercavo una conferma di aver scelto la strada giusta, e ora credo di averla trovata... Ma forse faccio meglio a stare zitta e aspettare di aver trovato lavoro, per dirlo.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 19:03 -
sabato, ottobre 18, 2008
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life,
uni ,
future
Oggi era il secondo giorno di università.
Direi proprio che mi trovo benone, le uniche materie che ho sperimentato finora sono inglese (con la prof che c'è ho già deciso che non seguirò quelle lezioni) e biologia applicata.
Quest'ultima è davvero bella, pensavo mi avrebbe fatto più schifo elle altre materie, invece il prof la sa rendere interessante, pur essendo molto sbruffone. Ma comincio a credere che la sbruffonaggine sia una caratteristica comune tra i docenti universitari...
Anche se hanno messo me e il Dodo in corsi separati a causa dell'abnorme quantità di gente iscritta al primo anno (perchè il mio cognome inizia con la H e il suo con la P, perchè?), credo che me la caverò nel coltivare qualche amicizia, ho già conosciuto qualche personcina simpatica... Tra cui un rosso tutto pieno di lentiggini che mi ricorda tanto l'Incontrada.
Erano ormai quasi 4 mesi che non vedevo mio padre...
Oggi è tornato, solo per un giorno, ma è tornato! E anche se domani riparto per Parma, sono felice di riaverlo abbracciato.
Solo vedendolo mi sono resa conto di quanto mi fosse mancato...
Ich mehr!!!
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 12:47 -
sabato, ottobre 11, 2008
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family,
happyness
Divano giallo e sporco di macchie sospette.
Due fagotti vagamente riconoscibili come esseri umani (esemplare femmina, esemplare maschio) ronfano beati.
Un losco individuo, avvicinatosi goffamente al divano, pianta un dito nelle costole dell'esemplare femmina.
- Ahia! Cazzo vuoi?
- Camyyy... Ma che cazzo è successo ieri sera? Perchè c'è un pollo sulla mia scrivania?
- Ce l'hai messo tu, idiota! Lo mangiavi a morsi come una mela.
- Eh??? Sul serio? Ma io non mi ricordo una minchia...
- Lo immagino... eri un'altra persona...
- Ma la tipa? Oh però era sclerata! Perchè s'è incazzata così ed è scappata?
- Mah... Forse perchè hai insistito per ore perchè te la desse e l'hai chiamata "troia del cazzo"... Poi l'hai inseguita fino alla macchina e le hai urlato "puttana, apri questa cazzo di macchina"... Alla fine lei era il nostro taxi, e l'hai mandata via... che coglione, Uomo...
- Cosa?? Ma cosa mi dici, donna! L'ho chiamata troia??
- Ah, hai anche tentato di versare l'acqua nel vasetto del sale... Ti incazzavi a bestia perchè non te lo lasciavamo fare e continuavi a ripetere "ma se io voglio versare la MIA acqua nel MIO sale, potrò pur farlo!". Mescolavi le parole, non riuscivi a mettere insieme una frase sensata, ma credevi ciecamente nelle cagate che dicevi. Hai tentato di versare l'acqua in testa a Giulio, hai rotto un bicchiere e poi l'hai usato per bere l'acqua col sale. Hai fatto un casino porco in cucina, ti sei fatto una pizza, l'hai mangiata, e infine sei collassato sul divano.
Il losco individuo riflette un po' e infine proferisce:
- Oh comunque la tipa era carina, dai...
Ecco cosa possono fare 4 litri di birra.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 20:31 -
domenica, ottobre 05, 2008
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life,
routine