Bancomat o carta?

Ok.
 Dopo tre giorni piuttosto stancanti posso dire che:
 nonostante la ressa del sabato pomeriggio, ressa nella quale ho intravisto qualche vecchia conoscenza e qualcuno che, fortunatamente, non rivedrò mai più,
 nonostante le mie casse sembrassero colpite dal malocchio e si spegnessero puntualmente nel bel mezzo di uno scontrino, suscitanto il nervosisimo del cliente di turno, 
 nonostante mi mettessero sempre in un piano diverso da quello del mio Dodo,
 nonostante in questi giorni io sia stata denominata in modi strani (bimba, pupa, biondina) e traboccanti istinto materno dalle colleghe cassiere,
è' bello fare la cassiera al Carrefour.
 
Mi sa che ci tornerò, sìssì.
Ricordate, a inizio e fine giornata, il fondo cassa deve essere di 150 euro. E i pezzi da cinquanta cent sono preziosi come il petrolio. Quando vi danno la carta di credito dovete controllare la foto del documento d'identità, guardando il cliente con aria sospettosa/minacciosa.
E un cassiere novizio è molto pericoloso per voi clienti ignari, poichè può battervi per sbaglio più volte lo stesso prodotto, facendovi spendere fino a 50 euro più del dovuto (nessuno si è mai accorto di niente, dehihiheho, ricconi bastardi).
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 20:12 - domenica, luglio 27, 2008
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"A perfect face...
A perfect ... life."

La scoperta della serie Nip&Tuck mi ha spinta a riflettere sulle persone che ritengono possibile l'annientamento dell'odio che provano per se stesse attraverso la chirurgia plastica.
A quanto dicono i conti in banca dei chirurghi plastici, l'odio per noi stessi ci sta pervadendo allargandosi a macchia d'olio... Ma anche a quanto dicono lo svilupparsi sempre più ampio dei disturbi alimentari, del desiderio di aderire a quell'unico, perfetto ideale già comodamente confezionato e consegnato a casa nostra attraverso quell'amabile compagna che è la televisione, o la rivista di turno.
Una volta mi chiedevo come si potesse essere così ottusi da non capire che un problema interno non può essere risolto attraverso la cura dell'esteriorità...
Ma sono sempre più confusa, mi sento sempre più risucchiata dal gorgo di una società che non sento mia.
Sempre più spesso, uno strano istinto mi provoca l'irrefrenabile desiderio di scappare. Ma dove?

Avete mai avuto la paura di perdere la vostra identità?
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 23:38 - mercoledì, luglio 16, 2008
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Ottantuno centesimi.
E adesso, il quesito esistenziale: Cesena o Padova?
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 16:59 - venerdì, luglio 11, 2008
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