Riflessione

Le persone sono porte, passaggi, uscite, entrate.
Chiamatele come volete, ma non sono null'altro che questo.

Non sono i luoghi diversi a permetterci di uscire da una determinata situazione, se non per le persone che incontriamo e conosciamo in essi.
Non sono i viaggi a portarci in dimensioni differenti, sono i pensieri innescati dalle nuove esperienze (anch'esse date dalle persone) che facciamo a cambiarci.
Non è il dove, ma il chi la risposta.

Quando stai male, conosci persone nuove.
"Conoscere gente nuova" può sembrare una frase fatta, ma contiene l'essenza del cambiamento.
Quando sei in una brutta situazione e ti sembra che nulla possa tirarti fuori da quel pantano, la soluzione è racchiusa tra le persone che conosci o tra quelle che devi ancora conoscere.

Se la via d'uscita è nelle persone che devi ancora conoscere, datti una mossa.
Se la via d'uscita è nelle persone che già conosci, forse non hai dato loro abbastanza fiducia.
Il problema, in ogni caso, sta nella chiusura.
Le soluzioni sono dentro a noi stessi, ma possiamo trovarle solo passando attraverso porte. Da soli non conteremmo nulla.
Persino gli eremiti, che passano la vita in solitudine, hanno un passato pieno zeppo di persone.
E i loro pensieri sono stati scatenati da ricordi di rapporti, conflitti, forse amori, con altre persone.

Le persone sono porte.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 00:52 - lunedì, gennaio 28, 2008
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Forse non sarò mai più sola...
E' una sensazione strana, mai provata prima, quella che ho provato ieri in un momento di grande difficoltà.
La persona che amo mi ha spiazzata, standomi accanto senza cedere un istante.
Tenendomi stretta come una bambina.
Impedendomi di fare del male a me stessa.
Dimostrandomi che questo è amore, vero amore.
Comincio ad avere davvero fiducia... E questa è una grande cosa.
Grazie, amore.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 22:37 - domenica, gennaio 27, 2008
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Dopo aver smadonnato per 10 minuti buoni contro il prof di inglese che evidentemente era di cattivo umore, il giorno in cui ha deciso cosa metterci nel test; dopo aver studiato per una settimana scarsa con un discreto sprint rispetto al solito standard; dopo aver confuso millemila eventi storici ed averli riposti accuratamente a casaccio nelle 15 righe a mia disposizione; dopo aver scritto un'accuratissima descrizione e deduzione di significati profondi sul dipinto che ci avevano dato da esaminare, non avendolo MAI visto prima; dopo aver chiesto il nome dell'autore dell'opera all'Elena ed essermi inventata tutto il resto di sana pianta, per poi scoprire da mio padre che era tutto corretto; dopo essermene uscita per prima dall'aula malefica con un trionfale "in bocca al lupo" che forse sapeva tanto di "Ha-HA!" alla Nelson...
Ho finito quella cazzo di simulazione di terza prova!
Ahhhhhhhhhhh! (orgasmo simbolico liberatorio)
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 22:19 - lunedì, gennaio 21, 2008
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Per la serie "Le Magiche avventure del Dodo".
Voi cosa fareste se, essendo stati svegli tutta la notte, aveste voglia di restare svegli anche per tutta la giornata seguente?
Forse adottereste soluzioni intelligenti, come una bella doccia fresca, un caffè o anche due, un po' di movimento per non abbioccarsi.
Volete sapere, invece, come agisce un Dodo in questi casi? No? E io ve lo dico lo stesso, ecco.
Stamane il mio giovine e innocente (...) amore, ha avuto la bella idea di prepararsi non uno, non due, non dieci caffè, ma esattamente 44. Quarantaquattro, signori miei, e non sto scherzando. Un litro e mezzo di caffè, per la produzione del quale gli sono servite parecchie decine di minuti, e il sacrificio di una bottiglia d'acqua vuota, che pian piano, grazie al contenuto bollente, si stava piegando su se stessa. Mentre in quel di Sasso Marconi avveniva questo prodigio, io assistevo telefonicamente all'impresa, con placida e pacata partecipazione, essendo assai abituata a queste esperienze parallele, dette anche "cagate del Dodo".
Insomma. Questo splendido, amorevole pirla che mi ritrovo per fidanzato contava di bere tutta la bottiglia, illuso che il suo fragile fisichino reggesse la botta.
Risultato: dopo mezzo litro, un terzo del quantitativo previsto, il Dodo è crollato. Tremori, tic nervosi agli occhi, stanchezza, ma allo stesso tempo nervosismo. Aveva un sonno porco, ma non poteva dormire, avendo i suoi nervi impazziti reso l'impresa impossibile.
Per coronare il tutto, ha sboccato felicemente un consistente quantitativo (ma evidentemente, non sufficiente a placare il delirio) di caffè (deve essere stata un'esperienza bizzarra, vomitare nero).
A conti fatti mi chiedo, e vi pongo questa domanda: ben conscia che non è la prima, nè l'ultima geniale trovata sadomasochista di questo caso umano...
Io, come sua fidanzata (e come tale resa casa umana dalla situazione), ma soprattutto, come essere umano non privo di compassione per le creature con le quali la natura non è stata generosa...
Che devo fare?
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 21:40 - lunedì, gennaio 14, 2008
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Oggi ho voglia di parlare.
Più a me stessa che agli altri.
 
Parlare di quel piccolo sospetto, quella semi-consapevolezza che riguarda l'ormai orrido mondo scolastico (e pensare che una volta, non so come, avevo trovato il modo per apprezzarlo). Insomma, della possibilità di non passare il dannatissimo esame di maturità (tocchiamo ferro).
Cosa succederà, allora? Oltre a tutte le varie conseguenze, oltre alla perdita di fiducia dei miei, di cui a dire il vero poco mi importa, oltre alla sensazione di essere rimasta terribilmente indietro e alla palla di dover tornare su banchi che ormai mi sembrano troppo piccoli (anche per una NANETTA come me, sì)... Oltre a tutto questo, spiccherà un solo dato rilevante. Mi sarò comportata da stupida, pur non essendolo. La voglia posso trovarla, quindi devo. Cazzo se devo. Darmi. Una. Mossa. Sarà il mio mantra, d'ora in poi.
Parlare di questo amore col quale ormai ho sfinito tutti i miei conoscenti e amici, ma che devo dirvi, non riesco a farne a meno. E' che... per la prima volta in vita mia, credo all'eternità.
Per la prima volta, vedo tutte le difficoltà e i sacrifici che comporterà voler vivere con lui quando finirò le superiori, e nonostante la paura, sono disposta a tutto. Davvero a tutto, purchè questo paradiso non mi venga tolto.
Parlare delle mie paure, e in generale di quell'ombra più grande delle altre. Il mio futuro è un'ombra gigantesca, ma ce n'è una ancora maggiore. A volte riesco a rimpicciolirla, a volte è enorme. Quel piccolo pezzettino di follia che mi contraddistingue a volte non sembra così innocuo. No, non verrò internata, forse sto solo ingigantendo qualcosa che sto già superando. O forse no. Mah. E' un interrogativo costante.
Parlare della mia casa/famiglia. Non so a quale casa appartengo, tantomeno a quale famiglia. E se prima mi sentivo divisa in due, tra mia madre e mio padre, ora mi sento divisa in tre. E la cosa non è facile da gestire. Ho poco tempo da dedicare a chi lo meriterebbe, e quello che ho lo sfrutto cazzeggiando. Sono un genio, insomma. Ma magari risolverò tutto quando sarò all'università, o quel che sarà.
Che post terribilmente vago, che idee straordinariamente confuse.
Ma nonostante tutte queste paure, lamentele, questi sguardi scuri... Yes, I'm happy.
 
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 20:02 - venerdì, gennaio 11, 2008
commenti (2)[popup] || commenti (2) in life, love, scuola, happyness, hope, thinking, tirando somme, confusionaria
Non so cosa ci sia da fare per domani come compito delle vacanze. L'ho detto su msn alla cara Fedina e lei cosa fa? Ride.
Ma sì, ridiamoci su.
Ha! Ha! Ha!
D'altronde me lo merito... merito di essere denigrata per il mio fancazzismo (più o meno) latente.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 23:14 - domenica, gennaio 06, 2008
commenti (1)[popup] || commenti (1) in scuola, sfoghi, disperazione totale
Qua ci vuole un resoconto del Capodanno appena passato... Un resoconto molto confuso, probabilmente, dato che i miei ricordi sono in gran parte annebbiati da 2 Long Island schifosi e ad altissimo grado alcolico + 2 Sex On the Beach e qualche sorsone della brodaglia preparata amorevolmente dal mio Dodo (brodaglia di cui vi dò anche la ricetta alla fine del post )...

Tanto per cominciare, l'allegra combriccola era composta, oltre che da me e Dodo, da questi loschi figuri:

Riverso Perverso---> un uomo dalla testa piccola e l'espressione indecifrabile, accompagnati da un ammasso di muscoli (pompati da steroidi) assolutamente inadatti alla sua personalità, un po' trista.
Fratello di Rivers, Gianluca---> probabilmente scambiato nella culla dopo la nascita, dato che a differenza del fratello è carino.
Stanza---> si diverte come un matto a far ingelosire Dodo facendo finta di provarci con me, insieme al Turco e Jack... Simpatico, a mio parere, ma, chissà perchè, ne parlano male tutti.
Turco---> un uomo, una canotta. Inverno, polo assurdo, niente può fermare le sue canotte da camionista e la sua camminata spavalda. Per non parlare dei suoi epici racconti (da evitare durante i pasti).
Jack---> burlone, eterno indeciso sul da farsi delle serate. Parlata altamente romagnola.

Con una compagnia del genere, non potevamo aspettarci una serata sana... e infatti così non è stata.
Siamo andati a una festa a Rastignano, imbucata proprio dietro il multisala, che all'inizio non pareva granchè. Tuttavia verso le 23 si è trasformata, piena di gente (a dire dei maschi, "di figa") e con un barista che sembrava stato assunto per soddisfare i bisogni di qualsiasi alcolista... Secondo il suo ragionamento, "cocktail leggero" significava 9/10 di alcool, e "cocktail peso" alcool puro.
Io avevo già sbevazzato dalle bottiglie piene dell'intruglio di Dodo, per cui dopo 20 minuti di cocktail bevuto lentissimamente (solo l'odore faceva sbocco) ero già discretamente fuori di testa. Tant'è che ho cominciato a presentarmi a chiunque avessi di fianco, esclamando "PIACERE, CAMILLA!"... Ho fatto un sacco di nuove amicizie, specialmente femminili, per non far pensar male Dodo, e tutti erano così gentili con me che avrei voluto chiedere numeri di telefono a destra e a manca (avevo intenzioni davvero innocenti!). In bagno due ragazze totalmente ubriache hanno chiacchierato amabilmente con me, ragazza leggermente ubriaca... Per infondere loro la forza di andare avanti nella serata ho proferito frasi insensate come "eh... siamo tutte nella stessa barca", se ben ricordo. Il bello è che loro mi guardavano con sguardi reverenziali (o forse è solo un mio ricordo sfasato).
Sempre più brilla insieme al Dodo, dopo il bellissimo e romanticissimo brindisi di mezzanotte, sono salita sul cubo e ho iniziato a ballare in modo totalmente diverso dal mio standard. Insomma, da cubista/puttanaccia... Tralasciamo...
Quando la sbronza è degenerata il mio cagionevole ragazzo ha cominciato ad assumere l'aspetto di uno zombie. Siamo usciti, con un freddo porco che nemmeno sentivamo grazie all'alcool in corpo, e lui si è sforzato di sboccare 4 volte (sua grande ambizione della serata... mah). Sono anche salita dal Dj a chiedere di mettere un pezzo "dedicato a Patrizio", il tipo ha detto di sì, ma poi siamo usciti troppo presto per sentirlo... U_U
Insomma, sbocco a parte è stata una gran bella serata... Soprattutto dopo la festa, dato che l'alcool fa infoiare ancora più del solito Dodo... Per far le scale di casa ci abbiamo messo 15 minuti più del solito visto che a ogni angolo venivo sbattuta contro il muro da quell'assatanato
Conclusione dolciosa e cariosa: questo è stato un anno pieno zeppo di amore in ogni suo momento... E spero che il 2008 non sarà da meno... Ovviamente sempre con lo stesso meraviglioso e stupidoso  ragazzo!

Ricetta del Cocktailone di Dodo
(per stomaci forti e palati fini)

1/12 di Rum Bianco
1/12 di Gin Bianco
1/12 di Vodka liscia
1/12 di Countreau
1/12 di Grand Marnier
1/12 di Vodka alla pesca
6/12 di Red Bull

Shakerare bene in bottiglia, bere a collo!
Vi assicuro che è fortissimo ma allo stesso tempo buono, dato che il Red Bull sa coprire l'alcool da Dio... Botta assicurata!
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 18:13 - mercoledì, gennaio 02, 2008
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