Ieri notte, stretti stretti (anche troppo, dato che stamattina avevo male a tutte le ossa) sul divano-letto, guardavamo quei numerini rossi come falene ipnotizzate dalla luce.
E' stato in quel momento che, rintontito dal sonno e dalla febbre, il mio uomo ha cominciato a delirare sulle personalità dei vari numeri, giudicando dal loro "aspetto".
Cito testualmente il frutto di questo colpo di genio (o demenza, dipende dai punti di vista):
1: E' il figo, quello che ci prova con tutte...
2: E' l'unica femmina delle 10 cifre, quella a cui tutti sbavano dietro. Si fa spesso l'1, il 5, e a volte lo 0.
3: Piccolino, esile...
4: Gay
5: Un tipo possente, muscoloso!
6: E' grasso e panciuto, tipo Paolo.
7: Altissimo e con la puzza sotto il naso.
8: Paffutello e robusto, un giocherellone che fa amicizia con tutti.
9: E' l'ultimo nato, piccolo...
0: E' ano.
Stranamente mi sono trovata assolutamente d'accordo su tutti i numeri... Tranne il 9, che secondo me è un gran figo!

Puoi far smettere i miei parenti tedeschi di ingozzarmi a forza perchè "tanto sono giovane e posso permettermelo"??
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Foto di luoghi che per me significano l'inizio di una nuova vita, foto di persone, foto di me, foto di ogni sorta.
Mi sento da riempire... E mi riempio di ricordi.
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Oggi ho fatto una cosa che è assolutamente tipica di me...
Dovevo prendere l'autobus per andare in centro a incontrare il Dodo...
Esco di casa e vedo il mio caro 30 passarmi davanti; spinta dalla forza dell'amore e dei raggi di luna di Sailor Moon, mi metto a correre come un'invasata per prenderlo alla fermata successiva.
Corro davvero tanto. Faccio passi davvero lunghi. Più lunghi delle mie gambe, a dire il vero.
Uno di questi simpatici passi non va perfettamente a segno e mi scaraventa contro il simpatico Asfalto, credo il più ruvido in cui mi sia mai imbattuta.
Il volo è stato spettacolare.
Mi sono vista, mentre volavo, e mi hanno vista anche le decine e decine di automobilisti al mio fianco.
Un attimo ero sdraiata nell'aria, l'attimo dopo, sdraiata per terra. Completamente distesa, un braccio in avanti a mo di Superman che vola, unica protezione, le mie tette.
Davvero spettacolare, avrei voluto filmarmi.
Insomma, tutti gli spigoli che potevo beccare nell'urto, li ho beccati. Gomiti, ginocchia, e infine la mano sinistra (da oggi denominata Superman), completamente slabbrata alla base.
In piazza Nettuno mi guardavo ancora la mano allibita dalla meravigliosa vista della carne lucente, oh che giubilio.
Sono troppo una reduce di guerra.
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Che serata marcia quella di ieri sera.
Non mi ero mai ritrovata ubriaca con due soli cocktail (Long Island, per chi vuole provare e ha la mia stessa resistenza all'alcool)... Io, Dodo e tanti simpatici amici di Dodo (mancava il Manu Manu de Caracas purtroppo) ci siamo visti per passare un bel sabato sera in discoteca, ma discoteca non fu.
Tanto per cominciare, ci siam fatti una bella bevuta allo Spaten Keller, serata karaoke! Arrivata ad un certo livello di saturazione del sangue attraverso sostanze alcoliche, volevo cantare a tutti i costi una canzone di Ligabue, ma se esiste un Dio lassù, mi ha trattenuta lui dal farlo. Infatti era già ora di andare a cercare la fantomatica discoteca (mai sentita...) "Let's Go", a Modena.
Nonostante la mia sosta dietro a una pompa di benzina per fare un bel fiumicello di pipì, per tutto il viaggio in macchina ho pensato che mi stesse per scoppiare la vescica. Vedevo i cartelli stradali con scritto MODENA e li trovavo sempre più esasperanti, perchè come la mia ingegnosa mente elaborava, "finchè la scritta MODENA continuerà ad esserci, vorrà dire che non siamo ancora arrivati a MODENA".
Oltretutto, chissà perchè, la mia ebbrezza mi spingeva a vergognarmi come una ladra a chiedere a chi guidava di fare una sosta... ma alla fine non ce l'ho fatta, la vescica bruciava di dolore e quindi mi sono trovata ad urlare come un'idiota "RIVERS, FERMATI CHE DEVO ANDARE IN BAGNO". Prima gran figura di merda.
Ho fatto pipì dietro a un cespuglio che però, non avevo calcolato fosse sulla strada dove passavano un SACCO di macchine. Per dirla tutta ho pisciato davanti a decine di automobilisti, e ho anche il vago ricordo di due tizi della mia età che mi guardavano tra l'allucinato e il divertito. Dio che vergogna. Seconda gran figura di merda. Avendo fatto MMMMille chilometri, ci accorgiamo che il fantomatico locale è CLOSED per motivi misteriosi. Gran smadonnamenti, alla fine non so come finiamo in un ristorante. Io che ancora non campanavo del tutto ho ordinato una piadina che potesse assorbire l'alcool nel mio stomaco, e gli altri si sono sbizzarriti con pizze and co. Prima di uscire dal ristorante, Dodo mi bisbiglia in modo alquanto losco "Se decidiamo di scappare, tu NON CORRERE, cammina, altrimenti ci beccano". Pensavo scherzasse, e invece dopo un po' sono usciti tutti come se niente fosse. Anche con i tacchi, ho corso in modo egregio e mi sono fiondata in macchina. Eravamo in sei, ma gli altri tre poveri Cristi (anche un bel po' coglioni) non erano con noi. Sicuri che abbiano preso l'altra macchina, partiamo in sgommata ridendo come scemi del cameriere che ci insegue.
Ma i tre poveri coglioni non erano scappati, erano rimasti là! Hanno pagato una cinquantina d'euro di piadine e pizze (mangiate da noi), e non so se rivedranno mai quei soldi.
Terza fase della serata. Sulla strada troviamo un apparentemente innocuo locale, il Blue Eyes. Entriamo felici e ingenui per scoprire che si tratta di un simpatico strip club. La buttiamo sul ridere e decidiamo di entrare. Una serie di rumene, russe, polacche, africane e chi più ne ha più ne metta ci accoglie calorosamente, mostrando, con mio sommo orrore, uno spinto interesse per le ragazzine bionde (IO).
Una dichiara felice "preferisco lei a voi maschi, i maschi mi hanno stufato".
L'alcool in me è ormai dissolto e la lucidità torna, orrendamente schietta. Davanti a noi una ragazza nera dimena chiappe e tette per eccitare gli animi. Prende uno di noi, il Turco, e lo porta sul palco spogliandolo completamente e infilandogli un preservativo. Nuda anche lei, giochicchia allegra con una bottiglia di Beck's e pare volerla infilare nel sederino all'eccitato Turco. Noi ci sbraghiamo dal ridere quando lui scappa, io mi sbrago un po' meno quado lei si sdraia su me e Dodo e cerca di farmi tastare le sue bocce.
Mi dimeno e alla fine l'assatanata cede, se ne va indispettita per la nostra reazione non troppo convinta.
Morale della favola: ho bevuto il succo di pera più costoso della mia vita, 15 euro, per avere come contorno ballerine assatanate. Anche questa è un'esperienza, evvai!
Comunque nel complesso è stata una serata divertente, con attimi di terrore ^_^
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Stanotte dormivo accanto al mio Dodo...
Ad un certo punto ho cominciato a respirare affannosamente, per tre secondi gli sono parsa immersa nel terrore più puro. Il respiro si faceva sempre più veloce... Finchè il mio amore non ha interrotto il mio sonno svegliandomi con tante coccole per tranquillizzarmi.
Ero immersa in un incubo terribile...?
Ebbene sì...
Stavo sognando di essere dentro una macchina, con una gallina sul cruscotto che mi guardava minacciosa e che ad un certo punto svolazzava verso di me.
Da questo deduco che...
Io sono gallinofobica.
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