Nome: Camilla Dicesi Camy una persona egocentrica, permalosa, forte e a tratti bambina. Orgoglioso ibrido crucco, EX-frequentatrice di un liceo artistico pieno di deviati mentali, EX-scansafatiche e scansatudio, insistente cronica; attualmente ha ripreso in mano le redini dell'impegno troppo a lungo lasciate penzolare, grazie alla frequentazione della facoltà di psicologia in quel di Parma.
Vive attualmente circondata da 3 coinquilini più deviati di lei.
Dodo dorme sul mio letto.
In casa stanno lavorando alla vasca da bagno e trapanano ogni due minuti, ma lui non si sveglia neanche a morire.
Però appena faccio un passo accenna a svegliarsi... dolcioso lui!
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 15:48 - venerdì, novembre 30, 2007 commenti [popup] || commenti in love, routine
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 23:07 - giovedì, novembre 29, 2007 commenti (2)[popup] || commenti (2) in music
Tengo il cellulare tra le mani.
Aspetto il tuo risveglio.
Perchè finchè non ti sveglierai, io non potrò avere ciò di cui in questo momento ho più bisogno. La tua presenza. Finchè non ti sveglierai, io non riuscirò a far nulla.
Non riesco a mangiare, non riesco a dormire, non riesco a studiare come dovrei.
Vorrei averti completamente, fisicamente al mio fianco, vorrei poterti stringere, poterti aiutare.
Ma se non posso averti qui, voglio almeno sentire la tua voce al telefono.
Svegliati, Dodo...
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 11:14 - domenica, novembre 25, 2007 commenti (2)[popup] || commenti (2) in love, sadness
Non avete mai conosciuto nessuno... Nessuno...
Non conoscerete mai nessuno... Nessuno...
Nessuno che cacci i rutti che caccia il mio ragazzo. Sta venendo giù la casa.
Sono seriamente preoccupata per la sua salute.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 21:37 - venerdì, novembre 23, 2007 commenti (1)[popup] || commenti (1) in motividorgoglio
Ti amo tanto...
Però oggi sei davvero stato un testa di cazzo.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 15:48 - giovedì, novembre 22, 2007 commenti [popup] || commenti in life, love, nonconvalidati, incazzosa incazzata
Mentalmente (e fisicamente) debilitata ed esausta, anche se all'esterno non si vede.
E' la prima volta che passo un periodo così brutto e sono sola, sola sul serio, nell'affrontarlo. C'è sempre qualcuno, se voglio, ma questa volta ho rifiutato il suo aiuto: perchè ho bisogno di appoggiarmi solo su me stessa, prima di andare da questo cazzo di psicologo.
Comunque per il momento è passata. Ne sono uscita, oggi è un giorno sereno, e sto BENE. Dentro e fuori.
Non sono circondata da pupazzi, ma da persone vere. Primo fra tutti, tu, amore mio.
So che ci sarete, se non me la caverò così bene come ho fatto per questi 3 giorni di inferno. So che basterà chiedere.
So che, al di là dei familiari (Dodo ormai è un familiare, essendo mio marito :D), Puffa, Barbara, Klejdia, Fede, Bea e Marta ci saranno, se avrò bisogno.
Faccio i nomi. Perchè sappiate che siete nella selezione di quelli che, nonostante il mio alzheimer galoppante, non dimentico mai...
Mi hanno rubato il nokia N73 fighissimo. Porca TROIA!
Mi consolo con questo simpatico siparietto
Dodo & Cuki versione scoiattolini amorosi (la mia è solo un'imitazione della sua fantastica e dolsciosa espressione)... Non sono brava come lui però
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 21:40 - mercoledì, novembre 14, 2007 commenti (3)[popup] || commenti (3) in love, photos, incazzosa incazzata
Ho scritto adesso questo piccolo testo; privato, delicato, fragile. Lo pubblico qui, dove tutti quelli che mi conoscono possono leggerlo. Potrei chiamarlo suicidio sociale, ma a questo punto, degli altri, non mi frega più niente.
Oserei dire, finalmente.
La vita a volte ti soffoca.
O forse è la morte quella che sto sentendo ora all'altezza della gola, non lo so più, hanno tutte e due lo stesso sapore.
Non conosco bene l'amore. Pensavo di aver capito tutto, ora mi rendo conto che sono piccola e insignificante, in maniera infinitesimale.
Non conosco bene chi mi ama, non conosco bene nemmeno me stessa. La mia peggiore nemica è parte di me, e spero tanto che quel cazzo di psicologo dal quale mia madre mi porterà sarà in grando di sfogliarmi, togliermi sporcizia di dosso, farmi risplendere come una volta sapevo fare da sola.
Spero tanto che sarà in grado ti grattar via la mia nemica, e lasciare solo la Camy, semplice, dolce, felice.
La speranza è l'ultima a morire. La speranza è l'ultima a morire. La speranza è l'ultima a morire.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 21:52 - lunedì, novembre 12, 2007 commenti (1)[popup] || commenti (1) in hope, thinking
Mi viene da piangere ma non mi escono lacrime. Forse non ne ho più, o forse il mio corpo si rifiuta di produrne per una faccenda del genere.
Merda quanto sono a terra.
Oggi vorrei solo sparire.
Non guardatemi.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 16:08 - lunedì, novembre 12, 2007 commenti (1)[popup] || commenti (1) in sadness, incazzosa incazzata
...i bambini non sanno cosa vogliono; ma che anche gli adulti, come i bambini, girino barcollando su questa terra, e come quelli ignorino donde vengono e dove vanno, non agiscano secondo determinati scopi, e come si lascino governare a biscotti dolci e bastonate, è cosa che nessuno crede volentieri, e tuttavia a me sembra di toccar con mano.
I più felici sono quelli che come i bambini vivono alla giornata, trascinano in giro le loro bambole, le svestono e le rivestono, con gran rispetto girano intorno al cassetto dove la mamma ha serrato i dolci; e quando infine ottengono quanto desiderano, lo divorano a bocca piena gridando: "Ancora!". Quelle son felici creature.
da "I Dolori del Giovane Werther"
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 21:36 - martedì, novembre 06, 2007 commenti [popup] || commenti in life, books