Stasera ho un'immensa voglia di scrivere, ciò mi porterà inesorabilmente a produrre un post schifoso.
Ma non fa niente, sorbitevi 'sta sbobba.
Giornata stancante, sveglia alle 8 per cominciare la mia avventura: cercare un gatto. Un altro. Nero e appena svezzato, categorico. Sono una bimba piccola, con i suoi soliti capricci e le sue solite bugie.
Visitati diversi veterinari in compagnia di mia madre, tutti rigorosamente CLOSED. Alla fine cosa decidono di fare, le intrepide eroine? Ipercoop e Ikea, ovvio! Un bel giretto madre e figlia, versioni molto differenti da Lorelai e Rory, trascorso tra rotonde piene di inghippi e specchi ondulati comprati giusto per il prezzo irrisorio. Alla fine però posso dirmi soddisfatta, niente gatto per ora, ma in compenso possiedo:
-una bella boccia di crema di cocco, ovviamente alcolica. La sua fine è già stabilita. Mercoledì sera, luogo: casa vuota di mio padre, con qualche personcina fidata
-un epilatore elettrico, e ne sono a dir poco esaltata
-altre superflue cosucce assolutamente necessarie
E ora sparisco, la mia voglia si è già assopita.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 22:07 -
lunedì, agosto 28, 2006
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life

Cos'è successo? Non ricordo più nulla.
Cos'è successo in 3 anni di scuola, i più belli della mia ancor breve vita? Cos'è successo dopo il più schifoso, quel 2002/2003?
Cos'è successo di così schifoso alla giornata di ieri, anticipando un momento che doveva venire molto più tardi, e troncando un periodo così bello?
Ora ricordo di essermi svegliata nella cuccetta di un treno, alle 5, e di non essermi più addormentata. Ricordo il ritardo di un'ora, lo sbracciarsi di Paolo che smadonnava contro mia madre perchè stava facendo tardi al lavoro. La brioshe alla Nutella, un video mostrato con orgoglio, la prospettiva di ciò che ci avrebbero detto i bidelli a scuola su ciò che ci attendeva l'anno prossimo, cupa ma non troppo. Non così.
Cos'è successo. Patatrac.
Post veloce veloce dal portatile di mio padre, su cui fatico a scrivere perchè tutte le lettere della tastiera sono in un ordine assurdo.
Ogni giorno mi faccio delle gran pedalate a spasso tra le capre e i cavalli, per poi passare mezzoretta con mio padre che cerca disperatamente di darmi lezioni di guida sulla sua scassatissima golf (che ultimamente ha preso ad emettere misteriosi fumi bianchi...). Sto migliorando, riesco a partire già al secondo tentativo.
Ecco, è pronto da mangiare e Daniel sbraita il mio nome al vicinato, quindi il mio post finisce qui, bello tronco come le mie recensioni per italiano.
Edit
Dicevo, i miei progressi da autista provetta cominciano a farsi notare, e sono felicissima quando riesco a stare lontana da casa per un po' con la scusa delle lezioni di guida. Questo perchè nella casa di fronte abita una bambina di 9 anni che da quando ha visto che faccio ritratti alle persone ha cominciato a venire da me ogni ora per farsene fare GRATIS. Sono già a quota due suoi, più uno di una sua amica. Insomma, mi fa una gran pubblicità (come se mi servisse a qualcosa) e si trascina le mie "creazioni" qua e là per il paese. Non credo abbia ben compreso il significato della parola "compito per le vacanze", perchè i francesi non ne hanno affatto, maledetti segaioli. Per questo sono stata costretta, dopo averle regalato uno dei ritratti, a usare le maniere forti. Tramite mio padre, dato che ho il cuore troppo tenero per queste cose (in realtà le difficoltà sono più linguistiche che morali), le ho fatto capire chiaro e tondo che i ritratti che faccio me li devo tenere, a meno che non venga pagata, ma dubito che esista un essere umano talmente privo di buonsenso da fare ciò.
Ah, dimenticavo, qui la storia della testata di Zidane è diventata motivo di orgoglio per i francesi, che cantano come degli idioti "Zidane il'a tapè", ovvero "Zidane l'ha steso/picchiato"...
A me del calcio non è mai fregato un cazzo, ma trovo patetico come non riescano ad accettare la sconfitta.
Stare qui può anche essere esaltante, ma:
mi manca tanto il Plenty Market, mi mancano i "grazie" e i "porca vacca" invece di "merci" e "putaine", mi manca il game boy che disgraziatamente ho lasciato a casa, mi manca la pizza VERA ma soprattutto mi mancano le mie puzzone.
Camy1988 ha sbattuto fragorosamente la testa contro il muro e da essa sono fuoriuscite parole apparentemente senza senso alle 13:11 -
lunedì, agosto 07, 2006
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